Il frate e la gallina

17.00

Autunno dell’anno 1643: due frati Gerolamini di Montebello vengono inviati nel convento dei Frati Barnabiti di Montù Beccaria con una missione ben precisa

Descrizione

Sottotitolo: Una storia di Montù Beccaria

Autore: Cinzia Montagna

Genere: Romanzo storico

Codice ISBN: 9788898583188

Autunno dell’anno 1643: due frati Gerolamini di Montebello vengono inviati nel convento dei Frati Barnabiti di Montù Beccaria con una missione ben precisa. Uno dei frati, Martino, è uno speziale, ossia un farmacista: il suo compito è quello di sopperire per qualche mese all’improvvisa mancanza di uno speziale nel convento di Montù. L’altro frate è l’anziano Costantino, burbero e disincantato, che ha il compito di accompagnare Martino e di limitarne gli entusiasmi di sperimentatore e inventore. I due frati, però, non sono i soli a raggiungere il convento di Montù: con loro è la gallina rossa Lucrezia, a loro affidata da Frate Ezechiele, il gerolamino addetto alla cura degli animali da cortile, affinché possano nutrirsi delle sue uova durante il soggiorno nel convento di Montù. E sarà proprio la gallina Lucrezia ad innescare involontariamente una serie di vicende che culmineranno in un tentato assassinio fra le mura del convento.

Il libro come il precedente “Il frate e il cavaliere – Una storia di Montebello della Battaglia”, trae spunto da fatti veri documentati e accaduti fra la fine del 500′ e l’inizio del 600′ nel Castello di Montù Beccaria, entrato in possesso dei Frati Barnabiti nel 1604 per disposizione testamentaria dell’ultimo dei feudatari di Montù, Aureliano Beccaria. Fra il 1590, anno della morte di Aureliano, e il 1604 il Castello fu conteso ai Barnabiti dalla figlia di Aureliano, Lucrezia Antonia, figura femminile controversa e delle quale esistono scarne tracce biografiche. A partire dal 1604, appianata la contesa con Lucrezia, i Barnabiti istituirono a Montù una farmacia fra le più importanti dell’epoca e la cui finalità, come stabilito da Aureliano, era soprattutto la cura e l’assistenza dei poveri. Nello stesso periodo, il convento divenne anche collegio fra i più rinomati e conosciuti come “la Siberia dei Barnabiti” non soltanto per il rigore del clima, ma anche per la rigida disciplina ivi impartita.

Nel libro compaiono personaggi realmente esistiti accanto a personaggi d’invenzione, secondo la caratteristica del “genere” romanzo storico. La narrazione contestualizza la presenza dei Barnabiti a Montù all’interno della storia dell’Ordine, del quale sono ricostruiti genesi e sviluppi.

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