IL SENTIERO DELLA VERGOGNA

15.00

Questo libro narra storie di vita aventi come comune denominatore l’esperienza della reclusione manicomiale. Si parte dal 1876, l’anno dell’apertura del Manicomio di Voghera, fino ad arrivare agli anni del cambiamento, in seguito alla legge Basaglia. Fra le altre, c’è la storia di Anna, costretta dalla povertà a rinchiudere la sorella in manicomio; e c’è quella di Teresa, internata solo perché figlia ribelle e disobbediente, e quella di Bruno, emigrato in Belgio in cerca di lavoro e poi ricoverato in seguito a un attacco psicotico fra gli anni Trenta e Quaranta.

Vengono inoltre raccontate le vicende di Adele, donna schizofrenica che, lavorando negli uffici della segreteria dell’ospedale, fornì un aiuto importante nell’archiviazione delle cartelle cliniche e arrivò a un passo dalla guarigione.

La raccolta rievoca poi la storia di Celentano, un paziente che molti ex dipendenti dell’Ospedale Psichiatrico ricordano per l’abilità canora, e quella di Mafalda, una “sinti” abbandonata in manicomio dalla sua carovana e ricordata come la “regina degli zingari”.

Infine, si rievoca la figura di Linda, la donna-bambina il cui ricordo suscita ancora sentita commozione in molti vogheresi.

Descrizione

Questo libro narra storie di vita aventi come comune denominatore l’esperienza della reclusione manicomiale. Si parte dal 1876, l’anno dell’apertura del Manicomio di Voghera, fino ad arrivare agli anni del cambiamento, in seguito alla legge Basaglia. Fra le altre, c’è la storia di Anna, costretta dalla povertà a rinchiudere la sorella in manicomio; e c’è quella di Teresa, internata solo perché figlia ribelle e disobbediente, e quella di Bruno, emigrato in Belgio in cerca di lavoro e poi ricoverato in seguito a un attacco psicotico fra gli anni Trenta e Quaranta.

Vengono inoltre raccontate le vicende di Adele, donna schizofrenica che, lavorando negli uffici della segreteria dell’ospedale, fornì un aiuto importante nell’archiviazione delle cartelle cliniche e arrivò a un passo dalla guarigione.

La raccolta rievoca poi la storia di Celentano, un paziente che molti ex dipendenti dell’Ospedale Psichiatrico ricordano per l’abilità canora, e quella di Mafalda, una “sinti” abbandonata in manicomio dalla sua carovana e ricordata come la “regina degli zingari”.

Infine, si rievoca la figura di Linda, la donna-bambina il cui ricordo suscita ancora sentita commozione in molti vogheresi.

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