La vigna vecchia e la vigna nuova

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Qual è la differenza tra una vigna vecchia e una vigna nuova, moderna, funzionale, pensata per essere altamente produttiva?
A raccontarlo, in questa fiaba, è una famiglia di acini, ospitata – per così dire – da un grappolo di uva Croatina.

Descrizione

Autore: Cinzia Montagna

Illustrazioni a cura di: Andrea Bianchi Carnevale

Genere: Racconto

Codice ISBN: 9788831970044

Qual è la differenza tra una vigna vecchia e una vigna nuova, moderna, funzionale, pensata per essere altamente produttiva?
A raccontarlo, in questa fiaba, è una famiglia di acini, ospitata – per così dire – da un grappolo di uva Croatina. E il racconto si sviluppa anche con le voci di api, grilli, leprotti, corvi e ragni dalle zampe lunghe: tutti questi animali risiedono nella vigna vecchia, spettinata e disordinata, sulla quale veglia un Melo Vecchio, un po’ cieco, ma in compenso molto saggio. La fiaba è ambientata in Oltrepò Pavese, territorio di grande produzione vitivinicola, fra i più estesi in Italia per aree coltivate a vigneto (circa 14 mila ettari). Il messaggio, o almeno, uno dei messaggi che emergono dalla favola è quello della consegna, di generazione in generazione, della terra: una terra prestata dunque alle generazioni presenti, ma che in ogni caso resterà anche nel futuro, al di là di ogni logica contingente legata al profitto. Nel racconto, la vigna vecchia, di fronte al rischio di essere estirpata, saprà dimostrare il proprio valore che consiste non nel massimo guadagno economico possibile, ma nella conservazione della vita animale e vegetale che anima i filari.
In realtà, la favola si rivolge pure agli adulti, con l’invito sotteso al rispetto della natura e alla ricerca del giusto equilibrio fra le esigenze di guadagno e la salvaguardia dei patrimoni animali e vegetali. Il messaggio, insomma, è universale e non riguarda solo l’Oltrepò Pavese, ma si riferisce a tutti quei territori dove l’agricoltura rappresenta una voce predominante per l’economia.

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